In programma
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Le visite al MuLabo sono consentite nel rispetto delle norme di contrasto al covid-19 previa prenotazione.


Eventi realizzati
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 1 novembre 2020 
Lungo la via dei mulini
Itinerario tra cultura e natura: dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli al borgo medievale, lungo la via dei mulini

La visita partirà dalla Chiesa seicentesca di Santa Maria degli Angeli, piccolo gioiello architettonico finemente affrescato da Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa, con annesso museo interattivo MuLabo.
L'itinerario si snoderà lungo l'antica via di collegamento di epoca romana con il borgo medioevale di Brienza. Lungo il percorso un'esperta guida ambientale, Isabella Abate, illustrerà le specie botaniche presenti e il funzionamento dei mulini presenti lungo il percorso. Giunti nel centro antico si visiterà con la Pro loco Brienza Città d'arte il borgo medievale, il castello Caracciolo e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta risalente al XII secolo.

Per informazioni, costi e prenotazionii si può contattare la Pro Loco Brienza Città d’Arte al numero 348 93 74 863 o inviare un messaggio FB al MuLabo. 



 6 settembre 2020 
Lungo la via dei mulini
Itinerario tra cultura e natura: dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli al borgo medievale, lungo la via dei mulini

Programma


La visita partirà dalla Chiesa seicentesca di Santa Maria degli Angeli, piccolo gioiello architettonico finemente affrescato da Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa, con annesso museo interattivo MuLabo.
L'itinerario si snoderà lungo l'antica via di collegamento di epoca romana con il borgo medioevale di Brienza. Lungo il percorso un'esperta guida ambientale, Isabella Abate, illustrerà le specie botaniche presenti e il funzionamento dei mulini presenti lungo il percorso. Giunti nel centro antico si visiterà con la Pro loco Brienza Città d'arte il borgo medievale, il castello Caracciolo e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta risalente al XII secolo.

Per informazioni, costi e prenotazionii si può contattare la Pro Loco Brienza Città d’Arte al numero 348 93 74 863 o inviare un messaggio FB al MuLabo. 



24-25 agosto 2020 
Masterclass "La percussione in Orchestra"

tenuta dal M° Andrea Santarsiere
Organizzazione Associazione culturale Keyhole 

Bando e modulo iscrizione


La Masterclass “La percussione in Orchestra” sarà tenuta dal M° Andrea Santarsiere (percussionista presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma) e si svolgerà nei giorni 24 e 25 Agosto 2020 presso MuLaBo (http://www.mulabo.it/) di Brienza (Potenza) in località Madonna degli Angeli.
La Master riguarderà approfondimenti tecnico-stilistici e musicali dei principali passi d’orchestra richiesti in audizioni e/o concorsi per tutti gli strumenti a percussione. Il M° Santarsiere utilizzerà come riferimento i metodi Raynor Carroll e Probespliel; si consiglia, se possibile, di portare con sé libri originali.
Sarà inoltre possibile eseguire studi di qualsiasi genere anche non inerenti al repertorio specifico per audizioni e/o concorsi. Nell’ultimo caso si prega di inviare, nel modulo di iscrizione, il titolo e il setup utilizzato (strumenti utilizzati).

Modalità della master: svolgimento lezioni, pagamento e iscrizione:
L’intera Master avrà un costo di 150 euro per gli allievi effettivi e di 50 euro per gli allievi uditori. Per la partecipazione basterà iscriversi sull’apposito modulo d’iscrizione presente sul bando (modulo a) entro e non oltre il 14 Agosto 2020.
Il numero massimo di persone consentito in base alle nuove norme sull’emergenza covid è di 23 persone così suddivise: 20 allievi effettivi e 3 allievi uditori. Vi ricordiamo, inoltre, che saranno rispettate tutte le norme igienico-sanitarie vigenti con ordinanza del Presidente della Regione Basilicata, consultabile al seguente link: https://www.regione.basilicata.it/giuntacma//files/docs/DOCUMENT_FILE_3067617.pdf

La Master si svolgerà solo al raggiungimento di un numero minimo di alunni: 13 effettivi e 1 uditore.

Bando | Modulo iscrizione




Mostra
Paese lucano 1965
fotografie di Mimmo Castellano
Dal 15 novembre 2019 al 26 gennaio 2020.

foto Paese Lucano 

Paese lucano 1965

Considerato uno dei capolavori della fotografia del Novecento, Paese lucano, libro commissionato dall’Ente Nazionale Idrocarburi a Leonardo Sinisgalli nel 1964, offre uno spaccato documentario prezioso di quella Basilicata “sospesa” tra arcaico e moderno, attraversata dai primi insediamenti industriali ed estrattivi, sulla via di una modernizzazione dagli esiti imprevisti.
L’esplorazione di Castellano si realizzò in tre mesi di infaticabile lavoro. Centinaia gli scatti effettuati, prevalentemente in bianco e nero. E sebbene parte delle suggestioni di Sinisgalli non trovarono riscontro, perché molti usi e tradizioni si erano spenti, Castellano riuscì comunque a penetrare nel tessuto vivo dei luoghi e delle comunità che incontrava, traendone immagini di grande forza espressiva.
Guidato da una palese urgenza documentaristica e sociologica Castellano ordisce pazientemente un racconto per immagini che scardina canoni estetici e stereotipi narrativi affermando, di fatto, un nuovo modo di vedere il Sud e un linguaggio visivo penetrante che si differenzia dai numerosi reportage già realizzati in Basilicata, dal carattere prevalentemente etnografico, o dal racconto oggettivo del paesaggio lucano presentato nel volume edito dalla UTET nella collana delle Regioni d’Italia del 1961.
Uno sguardo nuovo che ha ispirato l’opera di tanti artisti e fotografi che si sono cimentati negli anni a venire con il racconto per immagini e la ricerca di nuovi linguaggi visivi, da Mario Cresci a Marina Malabotti ad Antonio Pagnotta.
Nelle 190 immagini di Paese lucano, volti, paesaggi, momenti di vita, ma anche segni e oggetti per altri versi “trascurabili”, come il muro inciso o le lenzuola al sole, finiscono per incarnare valori simbolici, e così tutto è parte di un racconto che ha una sequenza logica, «quella del viandante che si addentra nel territorio e lo scopre man mano», confida Castellano a Franco Vitelli nell’intervista pubblicata nel “Guscio della chiocciola. Studi su Leonardo Sinisgalli” del 2012. «Il paesaggio, il lavoro, lo svago come gioco e suono di strumenti, gli scenari demartiniani tra religione e magia, la morte, ecc. Tutto ho fissato con l’obiettivo e poi riordinato con montaggio da film in cui il lettore si potesse sentire pienamente coinvolto».

Castellano FuccellaMimmo Castellano (Gioia del Colle 1932 - Milano 2015)
Grafico e fotografo è stato membro dell’Alliance Graphique Internationale e socio onorario dell’AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva). Ha insegnato all’Accademia delle Belle Arti di Bari, all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino e all’Istituto Europeo del Design di Milano, Torino, Cagliari.
È stato per ventiquattro anni art director della Laterza e come art director ha impostato una decina di collane per la Vallecchi. Ha progettato e realizzato padiglioni espositivi per RAI, Italsider, IRI, Montecatini Edison, CEE; ha curato la corporate identity per il CONI e l’ICE (Istituto per il Commercio Estero) nonché per la Nazareno Gabrielli e la Poltrona Frau. È autore del soffitto del Nuovo Teatro Regio di Torino, realizzato in collaborazione con Carlo Mollino.
Ha vinto il Premio Bancarella per la migliore copertina realizzata nel biennio 1958-’59 e il Premio Bodoni Parma per l’impostazione grafica della Vallecchi. Nel 1974 ha meritato la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica.
Tra le sue pubblicazioni: La valle dei trulli (1959) con prefazione di Sinisgalli; Moods (1960); Paese lucano (1965) con prefazione di Sinisgalli; Terra di Bari (1966); Noi vivi (1968); Atlante turistico delle Isole Eolie (1978); Sistemi di pesca nelle Isole Eolie dell’Ottocento (1978); Viaggio in provincia (1991); Autobio/grafica (1992).
Foto: Mimmo Castellano e Palmarosa Fuccella in un'istantanea di Franco Vitelli del luglio 2011.




15 dicembre 2019 - h. 16:30/19:00
Rocco Scotellaro. Tutte le opere


Domenica 15 dicembre alle ore 16:30, nella ricorrenza dei 66 anni dalla scomparsa del poeta e intelletuale lucano, sarà presentato in prima assoluta in Basilicata il volume dell'opera completa di Rocco Scotellaro, a cura di Franco Vitelli, Giulia Dell'Aquila e Sebastiano Martelli, appena pubblicato nella Collana degli Oscar Mondadori. 

Rocco Scotellaro


Opere Scotellaro«Intellettuale di tipo nuovo» per Italo Calvino, Rocco Scotellaro «in modo forse più completo d'ogni altro s'era avvicinato all'ideale d'uomo che la gioventù della Resistenza conteneva potenzialmente in sé», perché «impegnato sul fronte più avanzato della lotta sociale e sul piano più qualificato della cultura letteraria nazionale.» Una profonda contraddizione sentimentale, che rispecchia quella della società, solca la poesia di Scotellaro e diventa motivo ricorrente dell'intera opera oltre che motore della sua attività: il contrasto tra infanzia e maturità, rassegnazione e insofferenza, paese e città, mondo contadino e modernità, amore e disamore.
I suoi interessi spaziano dall'economia alla cultura popolare, all'organizzazione sindacale; la scrittura si muove tra poesia, narrativa, inchiesta antropologica, giornalismo e cinema. Con apporto di inediti significativi, questo volume dà conto di tutte le facce di un'opera intensa e poliedrica, che alla metà degli anni Cinquanta fu banco di prova della discussione - politica, oltre che letteraria - sulla questione meridionale. E anche nel rilievo dato dal poeta «delle Lucanie del mondo» al valore dell'armonia tra uomo e natura insito nella civiltà contadina risulta evidente la dirompente attualità del suo messaggio.
Il volume curato da Franco Vitelli, Giulia Dell'Aquila e Sebastiano Martelli, sarà presentato dagli autori al MuLabo nel corso di un incontro che vedrà la partecipazione di Maria Teresa Imbriani.

Approfondimenti: perché leggere Rocco Scotellaro nell'anno di Matera 2019 | invito
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15 novembre 2019 - h. 16:30/19:00
Basilicata Sessanta. Un libro... Una mostra. Presentazione del volume del Centro Annali per una storia sociale della Basilicata e inaugurazione della mostra "Paese Lucano 1965 - fotografie di Mimmo Castellano".

Basilicata Sessanta

BasilicataSessantaBasilicata Sessanta è il recente lavoro di ricerca realizzato dal Centro Annali e pubblicato da Calice Editori. Il libro affronta il decennio degli anni Sessanta in Basilicata, individuando quei segnali di modernizzazione e quelle spinte riformatrici che furono evidenti ma certo insufficienti a proiettare la regione oltre la crisi economica e sociale evidenziata dai grandi flussi migratori e dal depauperamento delle aree interne e del paesaggio agrario.
Curato da Simone Calice con testi di Antonio Libutti, Angelo Labella, Pietro Dell’Aquila, Lucio Tufano, Nicola Lisanti, Luigi Luccioni, Agata Maggio, Palmarosa Fuccella, Simone Calice e Isabella Valente, il libro sarà presentato al MuLabo di Brienza con una introduzione generale dello storico Donato Verrastro seguita da un approfondimento su uno dei testi presenti nel volume collettaneo, ovvero Paese Lucano 1965. Sinisgalli e Castellano tra arcaico e moderno di Palmarosa Fuccella. Con documentazione di prima mano, il breve saggio indaga il percorso ideativo e realizzativo del volume “Paese Lucano” curato da Leonardo Sinisgalli, con fotografie di Mimmo Castellano. Considerato uno dei capolavori della fotografia moderna, il catalogo commissionato dall’Ente Nazionale Idrocarburi offre uno spaccato documentario prezioso di quella Basilicata attraversata dai primi insediamenti industriali ed estrattivi, sulla strada di una modernizzazione dagli esiti imprevisti.
Per l’occasione, sarà allestita la mostra “Paese lucano 1965” con l’esposizione di alcune delle immagini più significative estratte dal volume.
All’incontro saranno presenti i ricercatori del Centro Annali, che risponderanno alle domande del pubblico, e il direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli Biagio Russo.
A tutti i partecipanti all’evento sarà offerta la visita gratuita al MuLabo e alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, affrescata dal Pietrafesa nel Seicento.
Cartolina evento

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12 ottobre - h. 16:00/19:00
MuLabo Openday
Un incontro aperto con i docenti e i formatori del MuLabo per conoscere i laboratori e i corsi dell'Accademy. Un'occasione importante per avere un contatto diretto con la comunità creativa del MuLabo ed entrare nel vivo della programmazione delle attività per l'anno scolastico 2019/2020.
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2 agosto-14 novembre 2019
Mostra fotografica
I luoghi dell'abbandono
di Marilena Divito 
Sono quattro i “paesi fantasma” della Basilicata: Brienza borgo, Campomaggiore, Craco e Alianello vecchia. Le cause del loro abbandono sono da ricondurre ad elementi catastrofici naturali (terremoti e alluvioni). Il progetto di Marilena Divito ha inteso ritrovare, in un tempo sospeso, tracce umane che possano scavare nel proprio intimo. Creando un filo conduttore tra l’occhio dell’osservatore e la fotografia.